Progetto

Il Cantiere Peripli è un gruppo di giovani fotografi, architetti e curatori con duplice base a Venezia e a Palermo, impegnati in una ricerca in ambito universitario e lavorativo sul ruolo dell’immagine e della scrittura nella rappresentazione di luoghi e memoria collettiva.
 Il gruppo nasce nel 2010 con la mostra itinerante “Peripli. Topografia di uno smarrimento” (Patrocinio FIAF dal 2014). Oltre alla mostra itinerante, il Cantiere Peripli porta avanti diversi progetti (di poesia, fotografia, riflessioni sulla città e il paesaggio contemporanei, archivio e intermedialità, attenzione alle migrazioni, installazioni pubbliche), avvalendosi di differenti modalità espressive e collaborazioni. Tra i vari lavori: un’installazione fotografica presentata presso “Mediterranea XXVII Young Artists Biennale” (BJCEM ed EXPO Milano 2015); la co-curatela di “Congiunzioni Festival Internazionale di poesia, fotografia, videoarte” (2015); la partecipazione all’installazione a scala urbana “Poesia e luce Venezia” a cura di Marco Nereo Rotelli (2015).


PER CONTENUTI E NOTIZIE SUI PROSSIMI EVENTI //
http://peripli.wordpress.com

COME NASCE PERIPLI //
Quel che serve di più è la conoscenza. La conoscenza di ciò che avevamo o che abbiamo ancora e sta andando perduto. Lo smarrimento del senso dei luoghi. Riaprire il dialogo con le persone su questi temi, sia a nord e che a sud, è il nostro scopo da sempre, è la ragione stessa per cui negli ultimi anni abbiamo intrapreso il progetto Peripli. Per parlare della Sicilia in dissolvenza che abbiamo vissuto per tutta la vita, ma se possibile con amorevole delicatezza.
Non siamo passatisti, ci interessa conservare la qualità del passato come materia viva per costruire il futuro.
L’educazione alla conoscenza e alla bellezza sin da bambini, per formare menti aperte. E nello spazio di generazioni forse ci sarà il cambiamento vero. Restiamo ottimisti sui tempi lunghi, che cominciano adesso, con fare semplice e quotidiano. Nel nostro piccolo, cercheremo di continuare a raccontare con amorevole delicatezza finché potremo, sul web, per le strade, negli spazi espositivi e nelle case, da gente normale quali siamo a gente normale con cui parliamo.

ISPIRAZIONE //
«Ci rivolgiamo all’UNESCO - perché aiuti lo Yemen a salvarsi dalla sua distruzione, cominciata con la distruzione delle mura di Sana’a. [...] Ci rivolgiamo all’UNESCO - in nome della vera se pur ancora inespressa volontà del popolo yemenita, in nome degli uomini semplici che la povertà ha mantenuto puri, in nome della grazia dei secoli oscuri, in nome della scandalosa forza rivoluzionaria del passato».

Dall’appello all’UNESCO letto da Pier Paolo Pasolini (ora in Laura Betti, Michele Gulinucci (a cura di), Pier Paolo Pasolini: Le regole di un’illusione. I film, il cinema, Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini, Milano, Garzanti, 1991, p. 265).