Poesia

GIOVANNI LUCA ASMUNDO //
Nato a Palermo nel 1987, dopo il Diploma di Maturità classica si trasferisce a Venezia. Nel 2013 consegue la Laurea Magistrale in Architettura per la Sostenibilità all’Università IUAV di Venezia, presso la quale attualmente collabora alla didattica e svolge attività di ricerca nei campi della sostenibilità (Dottorato) e della rappresentazione multimediale dell'architettura (MeLa Media Lab); dal 2013 partecipa a un progetto di editoria integrata cartaceo-digitale sviluppato in collaborazione con la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Appena possibile si dedica anche alle altre passioni per la poesia, la fotografia, il cinema, l’archeologia.

Tra il 2003 e il 2008 partecipa e vince alcuni concorsi di poesia nella sua città e uno nazionale (Premio Pedro Poveda 2005). Partecipa a vari reading, tra i quali “Èrato a Matera, festival dell’Arte e della Poesia” (2015). Nel 2014 è finalista al XXVI "Premio Internazionale Gioachino Belli", nel 2015 è quarto al "Premio Felix Festival virtuale del Libro e delle Culture in Campania". Nel 2016 ottiene il secondo posto al XVII "Premio Letterario Castelfiorentino" e il secondo al "Premio Pantalica". In prosa, si aggiudica il terzo posto al "Premio letterario L'albero di rose" e il secondo al "Premio Nazionale di Prosa Lirica Questo viaggio chiamavamo amore" del Centro Studi Campaniani.
Sue poesie appaiono su riviste online e cartacee tra le quali Poetarum Silva, Il Babau, Poliscritture, La Masnada, Prospektiva. È presente nelle antologie "Tra i vuoti delle costole", “Come acqua grigia sulle pietre” e "Tra gli angoli del tempo" de La presenza di Èrato e in "Poesia e luce: Venezia", a cura di Marco Nereo Rotelli.
Nel 2015 è stato tra i curatori di "Congiunzioni Festival di poesia e videoarte 2015" (ideato da Maria Grazia Galatà, curato insieme a Giovanni Asmundo e Chiara Frigatti) e nel 2016 del Festival di poesia "Di tracce, di acque e di ninfee", ideato da Luciano Nota.

Dal 2010 lavora al progetto “Peripli. Topografia di uno smarrimento” che nel 2013, in collaborazione con l’amico fotografo Daniele D’Antoni e il Cantiere Peripli, si trasforma in una mostra itinerante di poesia e fotografia, tuttora in evoluzione, della quale cura anche il sito e il blog.
Dal 2016 collabora con il blog "Un posto di vacanza", ideato da Alba Gnazi e Patrizia Sardisco, curando articoli di fotografia e scrittura.

Poesia // http://peripli.wordpress.com
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